Avere a cuore la salute delle donne non significa rendere più semplice l’aborto

Al direttore - La decisione dell’Aifa sulla commercializzazione della pillola Ru486 ha riacceso i riflettori sull’aborto, tema delicatissimo che per fortuna è sempre vivo su queste pagine. Mi è stato chiesto più volte, in questi giorni, qual è la mia posizione in merito e la risposta è stata sempre la stessa: io sto dalla parte delle donne e della vita.
20 AGO 20
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Al direttore - La decisione dell’Aifa sulla commercializzazione della pillola Ru486 ha riacceso i riflettori sull’aborto, tema delicatissimo che per fortuna è sempre vivo su queste pagine. Mi è stato chiesto più volte, in questi giorni, qual è la mia posizione in merito e la risposta è stata sempre la stessa: io sto dalla parte delle donne e della vita. Non è retorica ma una convinzione profonda, perché quando la politica dibatte e si trova a decidere su temi eticamente sensibili come questi bisogna sempre tenere presente che s’indirizza la società verso un cambiamento dei costumi che spesso è irreversibile. Avere a cuore la salute delle donne, aiutarle a vivere meglio, non significa rendere più semplice l’aborto ma fare in modo che non si arrivi a compiere un gesto che provoca tanta sofferenza. L’interruzione di gravidanza è un’esperienza terribile, che nessuna donna vorrebbe mai vivere e che nel nostro paese è in aumento soprattutto tra minorenni e immigrate. E’ per queste giovani madri che bisogna fare di più, incentivando le politiche di educazione all’affettività e migliorando la qualità del sostegno offerto: sia nel momento in cui scelgono se affrontare una gravidanza, rafforzando la presenza e il ruolo dei consultori e dei centri per la vita, sia in tutte le altre fasi della maternità, con aiuti economici concreti e servizi adeguati, oltre che un supporto psicologico di alto profilo. Ogni aborto che si registra nel nostro paese, come ha ricordato il cardinale Angelo Bagnasco, è una sconfitta per la civiltà. E l’impegno di una politica che abbia realmente a cuore il bene delle donne dovrebbe essere quello di far diminuire sempre di più le interruzioni di gravidanza e promuovere la cultura della vita sin dai primi attimi in cui si manifesta.

di Dorina Bianchi, senatrice del Pd